Quante volte sei stata a Parigi?

Dicembre 2025

Parigi l’ho visitata seriamente una sola volta. Attraversata altre tre

ma la conosco intimamente da almeno 25 libri e più di 4250 pagine.

L’ho abitata, annusata e attraversata seguendo il Maigret di Simenon, il mio personalissimo Virgilio, che ha allargato i confini del mio esistere, fisico e mentale, trasportandomi nella città luminosa. Ho imparato a conoscere bene la città e so che i romanzi possono diventare le guide migliori quando si viaggia, perché ci trasformano da turisti in viaggiatori.

Vista così Parigi è una griglia ordinata di viali alberati, un percorso olfattivo di bistrot e caffè, una rete visiva di palazzi dalle facciate simmetriche e dai cortili con occhi umani e finestre pettegole.
Parigi è umida, nebbiosa di mattina e di sera, ma anche afosa e immobile in estate.
Ha autunni dolci e primavere esaltanti.
Parigi è piena di passi, piena di persone che camminano sicure e veloci e di altre che invece esitano nei giardini e agli angoli delle strade.
È un sistema nervoso sollecitato da automobili rumorose, da botteghe affollate e sere ubriache.

Parigi è bellezza, ricchezza, nobiltà e luce. Ma anche trucco pesante, birra, fumo, elemosina, piacere rubato e notte.

Cammino per Parigi da almeno 10 anni. Non sono mai nello stesso posto perché amo l’avventura.
Maigret l’ho lasciato a bere in rue de la Ferme, io sono lì vicino al numero 43 bis.
Un cancello nero è quello che vedo. Aspetto.
Maigret mi farà conoscere La stangona: so che imparerò qualcosa su Parigi e sugli uomini.

La Parigi di Simenon non è solo in Francia, ma è dentro di noi: uno specchio urbanistico degli abissi umani e universali di cui cerchiamo ancora un senso.
Per questo ci sono i libri.